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Datanews arrow L'ARMATA ROSSA DEI NUOVI RICCHI - CARLO BENEDETTI - DATANEWS

L'ARMATA ROSSA DEI NUOVI RICCHI - CARLO BENEDETTI - DATANEWS

Prezzo: €13.00

L'ARMATA ROSSA DEI NUOVI RICCHI - CARLO BENEDETTI - DATANEWS
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La particolarità di questo libro - con un titolo e un'immagine di copertina provocatoriamente allusivi ad un lontano passato sovietico - consiste nel fatto di essere, allo stesso tempo, opera d'indagine e strumento di lavoro per il presente. Proprio perché le pagine che leggiamo rispondono a quell'esigenza di "comprendere" gli avvenimenti della Russia relativi alle questioni prettamente "economiche" e finanziarie (Banche e Borse). E tutto questo perché - come vediamo anche dagli scandali attuali evidenziati dal "caso Chodorkovskij" - aumentano gli interessi economici dell'Ovest nei confronti della Russia.
Si aprono, infatti, a Mosca filiali di grandi holding internazionali e delle maggiori banche mondiali. C'è quindi bisogno di una guida che contribuisca a fornire informazioni di carattere sia "storico" che prettamente economico evidenziando attori e registi di quest'oligarchia che è, appunto, una vera armata.
Ad esempio: è bene ricordare che la fine dell'economia di comando (quella tipica dell’economia "socialista"), in Russia come nelle altre repubbliche ex sovietiche, ha regalato alla criminalità organizzata una serie infinita di nuove attività in cui prosperare. E l’obiettivo, in questa fase attuale di transizione al mercato, è appunto quello di conquistare quanto più spazio possibile nei vari settori produttivi, sfruttando il vuoto lasciato da un partito-Stato padrone e gestore d'ogni cosa.
Va anche ricordato - leggendo le pagine di Benedetti - che quella che in Russia chiamano mafia (e cioè un’alleanza tra burocrati corrotti, criminali professionisti e businessmen disonesti) è stata pronta ad adattarsi alla nuova realtà: perciò ora controlla anche buona parte del commercio al dettaglio, ricicla il denaro sporco investendo nelle privatizzazioni, assume il volto di banche commerciali, joint ventures o fondi d'investimento approfittando della quasi totale assenza di controlli e regolamentazioni, contrabbanda armi e materie prime rubate alle industrie militari avviate alla riconversione. Oppure, più semplicemente, prende di mira banche e imprese a scopo d'estorsione, intimidisce e uccide. Si può dire pertanto che la mafia (come, del resto, c'informano quotidianamente i nostri media) è oggi la forza più potente della Russia.
Il libro del quale parliamo (denso di biografie come quello precedente, sempre di Benedetti, dedicato alla nuova nomenklatura russa) è, quindi, più che mai attuale. Si rivolge a quel pubblico che vuol sapere qualcosa di più sulla vita economica della nuova Russia. Vuole cioè scoprire come e perché è avvenuta la gran trasformazione dell'economia russo-sovietica. In particolare della "nuova Russia" dopo quella grave situazione economica del 1991 quando il Paese si trovò letteralmente sull’orlo della bancarotta.
Libro, quindi, che fotografa l'esistente, ma guarda anche alle origini, alle radici degli avvenimenti.
Nasce, sicuramente, come vademecum, come una sorta di "indagine" a tutto campo di una realtà che è pur sempre caratterizzata da una "forte" economia di stampo familiare. Si ha, infatti, notizia - lo apprendiamo dalla stampa quotidiana - che circa l’80% dei risparmi delle famiglie russe sono custodite dalla banca di stato Sberbank, e sono utilizzati principalmente per finanziare il debito pubblico, mentre fra le banche private, solo quelle di proprietà dei cosiddetti "oligarchi", magnati che finanziando il mondo della politica contano anche sull’aiuto dello stato. Ci sono poi altri significativi (e tragici) aspetti dell'attività finanziaria. Ad esempio: c'è un legame tra potere economico e mafia. Con le strutture dell'ex Partito comunista sovietico e del Kgb, che prima si servivano dei legami con il crimine per motivi di controllo politico, e che oggi sono diventate una parte attiva di questa forza: utilizzando le ricchezze accumulate negli anni per assumere il controllo di industrie, banche o per acquistare terreni. C'è quindi da chiedersi se questo libro può essere "letto" anche come un tentativo di radiografia della società russa attuale.
In un certo senso: si. Proprio perché si rivelano alcuni momenti-chiave della vicenda russa. Ad esempio: la nascita delle banche che avviene come una diretta filiazione della organizzazione politico-anministrativa… E sempre per restare nell'ambito degli istituti finanziari c'è da notare che nel commercio estero ci sono anche banche commerciali russe che rappresentano l’anello chiave: possono aiutare i propri clienti a infrangere le restrizioni piuttosto severe che regolano le operazioni di import-export. Con il governo che riconosce di non essere finora riuscito a controllare né le transazioni dei capitali né i volumi delle merci che entrano nel paese o quelle che sono esportate illegalmente. L'indagine di Benedetti ci porta anche nel periodo della perestrojka di Gorbaciov quando arrivano le prime banche occidentali tutte pronte ad operare su un territorio vergine, sconfinato e ricco. E sempre in un contesto generale che vede l’Occidente sempre più interessato a non abbandonare la Russia al suo destino. Perché, nonostante tutto, il paese offre ottime occasioni. Pur se ha bisogno, ovviamente, di stabilità politica. Da tutte queste considerazioni traiamo una rapida conclusione.
Il libro è utile a chi "legge" le avventure della Russia attuale ed è una sorta di mini-enciclopedia per chi ha stabilito e/o vuole stabilire con la Russia di Putin scambi e relazioni. Perché, in definitiva, l'arco illustrato dall'opera non è solo quello del mondo dei "nuovi ricchi". E' anche uno spaccato di quella società.

Recensione di Rosa Bocconi
Ultimo Aggiornamento: domenica, 19 novembre 2017 07:24

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